Risposta all’articolo del Sole24ore “«Grasso», un poco, allunga la vita!”

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Stamane il “Sole24ore” giornale di rilevanza nazionale che noi tutti conosciamo, ha pubblicato un’articolo a dir poco scandaloso che riporta una fantomantica ricerca targata USA.

 

Nella presunta ricerca si evidenzia come le persone in sovrappeso ovvero con un BMI (Body Mass Index) compreso tra 30 e 35, riducano il loro rischio di mortalità del 6%.

Mentre leggevo, quasi inconsciamente pensavo che stessero parlando di persone, si in sovrappeso, ma con una massa grassa ridotta,  come ad esempio può essere un bodybuilder natural,  che è sicuramente in sovrappeso ma il suo livello di massa grassa sfiora il 6% (i bodybuider non natural sono quasi tutti obesi ma comunque riescono ad arrivare al 5% di grasso corporeo).

In realtà purtroppo mi sbagliavo, parlavano di persone comuni in sovrappeso.

Voglio rendervi l’idea più chiara, una persona normale per avere un BMI di 32-33 deve avere queste caratteristiche:

  • Altezza : 175 cm
  • Peso: 100Kg

Ora riuscite meglio a comprendere la gravità di certe affermazioni fatte dal “Centers for Disease Control and Prevention’s National Center for Health Statistics” e pubblicate sul “Journal of the American Medical Association“.

Ma prima di trarre conclusioni voglio specificare, il giornalista Cosimo Colasanto del Sole24Ore scrive:

Un indice di massa corporea (Bmi) tra 30 e 35, che indica il sovrappesso, pare difendere dal rischio di morte il 6% in più dell’essere troppo magri. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Jama). (Fonte Salute24.ilsole24ore.com)

Ecco c’è un’errore madornale, l’indice di massa corporea(Bmi) tra 30 e 35 non indica il sovrappeso ma l’obesità di I livello.Il sovrappeso come menzionato dopo in maniera corretta va da 25 a 30.

Ecco le illustrazioni:

BMI Tabella

 

Concludo dicendo che, non è assolutamente tollerabile la divulgazione di certe notizie, divulgate inoltre in maniera errata,con il rischio di aggravare lo stato di salute di alcune persone già malate , visto le lotte che molti medici, nutrizionisti e personal trainer fanno nel mondo per combattere il sovrappeso e l’obesità, che sono la prima causa di morte da malattie correlate come:

  • Patologie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione, scompenso cardiaco)
  • Diabete di tipo II
  • Patologie del fegato
  • Malattie della colecisti
  • Cancro al colon, mammella, colecisti ed endometrio
  • Disturbi endocrini e metabolici
  • Sindrome metabolica
  • Dislipidemia (trigliceridemia, colesterolemia)

Un sovrappeso è “tollerabile” se la quantità di massa grassa è ridotta o comunque nella norma!

Rischio cardiovascolare:(fonte www.roncologia.it)

  • Una perdita maggiore di 5Kg è in grado di determinare una diminuzione del 50% del rischio di re-infarto
  • Una diminuzione di 2 unità di BMI determina una riduzione del 50% il rischio di sviluppare un’osteoartrosi
  • Una diminuzione di 5 Kg determina una riduzione del 50% del rischio di diabete
  • Modesti cali di peso corporeo (9 kg circa) sono in grado di diminuire il numero di apnee notturne

Alcuni studi hanno dimostrato che per ogni Kg di peso corporeo perduto si osserva:(fonte www.roncologia.it)

  • Riduzione della colesterolemia totale di 2,28 mg/dl
  • Riduzione del colesterolo LDL di 0,91 mg/dl (7,7 mg/dl ogni 10 Kg di peso perso
  • Aumento del colesterolo HDL di + 0,07 mg/dl (3,5 mg/dl nel caso di perdita di 10 kg)
  • Riduzione di 1,54 mg/dl della trigliceridemia

Ipertensione arteriosa:(fonte www.roncologia.it)

    Una perdita del peso corporeo del 10%, determina una riduzione della pressione sistolica e diastolica dell’8 e 7%

LINK ALL’ARTICOLO (salute24.ilsole24ore.com)

Ringrazio Alessio Granese per la segnalazione e spero vivamente che l’articolo venga corretto, o addirittura si prenda in considerazione la possibilità di cancellarlo, visto che è stato riportato nel web anche da altri giornali nazionali (messaggero ecc) e da molti blog.

Coach Diego Granese

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